Vestizione di S. Jacopo

 

  • I festeggiamenti jacopei hanno inizio con la suggestiva cerimonia della “Vestizione del Santo”, un’antica tradizione che ricorda il martirio di Giacomo, detto il “maggiore”, fratello di Giovanni Evangelista, primo degli apostoli a subire il martirio.  Nove giorni prima della Solennità del calendario liturgico, il 25 luglio, l’Arciprete della Cattedrale a conclusione della cerimonia religiosa, esce dal Duomo per benedire il mantello rosso che poi i Vigili del Fuoco poseranno sulla statua di San Jacopo posta sul lato destro del tetto della cattedrale..
    • A Pistoia, questo gesto simbolico legato al martirio di Giacomo, figlio di Zebedeo, e all’antico cerimoniale ecclesiastico rivolto a tutti i santi martiri è confluito anche in una singolare tradizione popolare che vuole il santo coprirsi  di un pastrano di lana rosso nel mese di luglio per non pagare ai creditori fino a quando non sarà caldo da togliersi il mantello. La vestizione è preceduta ed accompagnata da un ricco corteggio storico che snoda per le vie della città più vicine alla piazza con musici, sbandieratori e figuranti. La posa del mantello sulle spalle del santo è preceduta dalla lettura del bando della giostra il cui testo risale al 1464.